mercoledì 20 luglio 2016

84. Il dono

Un giovane aveva iniziato esattamente da un anno il proprio noviziato presso un prestigioso monastero e si sentiva già ben incamminato lungo il sentiero che conduce alla rinascita spirituale.
La sua famiglia, per celebrare la ricorrenza, gli portò in dono una splendida statuetta in ceramica raffigurante il principe Siddhartha. Il ragazzo la mostrò con orgoglio al proprio maestro, che però lo redarguì:
"Lo zen impone di agire disinteressatamente senza aspettarsi alcun tipo di ricompensa, ricevere un dono è del tutto controproducente. Devi liberarti di ogni bene materiale superfluo, quindi mi spiace ma, nel tuo interesse, devo requisirti la statuetta.
Il novizio si congedò, rattristato ma sicuro di aver fatto tesoro di questo insegnamento. Il maestro invece aggiunse la statuetta alla sua vasta collezione di oggetti preziosi.

giovedì 14 luglio 2016

83. Capire

Un adepto si rivolse un giorno al maestro:
"Venerabile, ho bisogno del tuo aiuto, malgrado io segua i tuoi insegnamenti non riesco ancora a capire lo zen."
"Non hai bisogno di capire il sole per ammirare un tramonto, devi spegnere la tua mente razionale ed analitica quando non ti serve, accetta la vita senza cercare di capire ad ogni costo."
L'adepto ringraziò e si congedo, confortato dal fatto di non averci capito niente.

mercoledì 6 aprile 2016

82? Ottantadue?

Un giovane adepto si lamentò con l'autore delle freddure zen:
"Maestro, come un affamato reclama il pane così io ho bisogno delle tue freddure per placare la mia fame spirituale, ma tu non me ne hai più raccontata nessuna. In questo modo interrompi il mio cammino verso l'illuminazione!"
"Bene, allora ti accontento raccontandoti questa:
Un giovane adepto si lamentò con l'autore delle freddure zen:
"Maestro, come un affamato reclama il pane così io ho bisogno delle tue freddure per placare la mia fame spirituale..."
"E no, maestro, mi prendi in giro? Non si fa così!"
"Ne sei sicuro? Ti prescrivo di meditare su questo koan: "Si può raccontare una freddura zen che racconti l'incapacità di raccontare le freddure zen?"

lunedì 18 gennaio 2016

81. Domande e risposte

Un saggio ed illuminato viandante, nel suo peregrinare senza sosta, giunse in una tersa mattina di primavera nei pressi di uno sperduto villaggio. Per elemosinare il suo pasto quotidiano bussò alla porta di casa di un contadino che lo accolse così:
"Ti offrirò senz'altro un lauto pasto, in cambio dei tuoi servigi."
"Bene, io sono un saggio illuminato, posseggo le risposte per qualsiasi tuo dubbio."
"Ma io non ho alcun interrogativo da porti."
Il viandante rimase perplesso in silenzio. Il contadino allora gli si rivolse nuovamente:
"Ora che ci penso c'è una cosa che posso chiederti..."
Quella mattina il saggio ed illuminato viandante dovette faticare molto sui campi del contadino per guadagnarsi il pasto.

venerdì 15 gennaio 2016

80. Competizione

Un uomo giunse presso un monastero ed ottenne udienza dal maestro:
"O venerabile, chiedo di poter diventare un monaco; la vita fuori di qui è troppo difficile, per aver successo nel lavoro bisogna essere abili e furbi e per trovare una buona moglie si deve cercare di essere affascinanti e sicuri di sé, c'è troppa competizione ed io non mi sento all'altezza, cerco rifugio fra le mura di questo monastero!"
Così lo redarguì il maestro:
"Quello che cerchiamo qui non è la fuga ma la piena realizzazione, se credi di poterla raggiungere senza aver affrontato la vita commetti un grave errore!"
Nell'udire ciò l'uomo non fu illuminato. Desistette e si allontanò, pensando che anche nella pratica dello zen gli altri sarebbero stati migliori di lui.