venerdì 10 ottobre 2008

50. Intelligenza

Un monaco ottenne un udienza col proprio maestro Zen: "Maestro, sono molto deluso. Da anni seguo i tuoi insegnamenti ma, malgrado la mia intelligenza, non ho notato alcun progresso spirituale"
"Tu sei intelligente, è vero, ma non credere che questo possa esserti di grande aiuto, è più facile che ti sia di ostacolo. Potresti apprendere molto osservando gli animali privi di intelletto. Il semplice istinto li guida verso ciò che è meglio per loro, ed essi non si curano del domani."
Il monaco fu molto colpito da queste parole. Da allora ha abbandonato il monastero; lo si vede a volte aggirarsi nudo per la foresta, dissetarsi presso un ruscello, nutrirsi di frutti colti dagli alberi. Non risponde più se non emettendo dei versi gutturali.
Qualcuno dice che abbia raggiunto l'illuminazione, anche se è impossibile stabilirlo con certezza.

5 commenti:

patch87 ha detto...

Bellissima!!!!! :D

H. ha detto...

Complimenti!
H.
http://vivizen.blogspot.com/

H. ha detto...

Ciao Mirco, ti ho inserito tra i miei siti "amici".
Un caro saluto
H.

JANAS ha detto...

ahhaahhaha! nel senso che scimmiescamente si è arrampicato a un palo della corrente?
AAAAAAAAAAUUUUUMMMMMMMM

Mirco ha detto...

Per quanto la Cina medievale fosse una civiltà luminosa, non credo avessero i pali della luce. Certo la corrente elettrica rende più agevole il raggiungimento dell'illuminazione...